Eraclito nacque a Efeso, in Asia Minore, intorno al 540 a.C. e ivi morì nel 476.
Di famiglia aristocratica, fu in polemica con i suoi concittadini di tendenze democratiche,
e si ritirò pertanto a vivere in solitudine. Si vantò di aver appreso tutto da solo.
Pare che fosse solito contrapporre all'ignoranza dei molti, della massa, la sapienza dei pochi,
cioè dei "filosofi", e anzi a lui appartiene il più antico testo in cui troviamo usato questo termine
col significato di "sapienti". Poichè Eraclito attribuiva la qualifica di filosofo soprattutto a sè stesso,
fu considerato altero e superbo dai suoi contemporanei. Scrisse un libro sulla natura,
nel quale sono conservati oltre un centinaio di frammenti. Pare tuttavia che esso risultasse
alquanto oscuro alla lettura, soprattutto perchè mancava dell punteggiatura. Oltre che
di argomenti scientifici Eraclito si interesso anche di argomenti morali e politici.