Progetto Comenius
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Liceo Classico-Scientifico Ariosto-Spallanzani
ACQUA E FILOSOFIA

GLI SCIENZIATI



L'UOMO STA MINANDO L'EQUILIBRIO NATURALE DEL PIANETA



Giuseppe Galasso c'invita a vedere quanta parte ha avuto l'opera dell'uomo nel corso dei secoli nel disegnare ciò che oggi, all'apparenza, ci sembra il risultato di una natura immobile e sempre eguale a se stessa.

"...la capacità intellettuale ha finito così col costruire una dote tanto privilegiata quanto unica, un fattore decisivo per il successo storico del genere umano non solo e non tanto rispetto alle altre specie animali, anche quelle originariamente di gran lunga più numerose e più forti, quanto nel rapporto con l'ambiente e con le forze naturali..."

"...l'uomo stesso è diventato, per l'esercizio che ha fatto del suo potere intellettuale e per le realizzazioni che ne ha derivato, una forza importante di trasformazione e d'evoluzione della natura nel pianeta da lui abitato..."

"...il rapporto specie-ambiente è un rapporto individuale e universale in tutta la vita animale ed è all'origine di un'ecologia che va studiata specie per specie, luogo per luogo, e tempo per tempo, oltre che di un'ecologia generale di tutte le specie animali nel loro insieme. Ma per tutte le specie animali si può supporre e si può, in effetti, costatare che vi sia un equilibrio fondamentale tra la spinta soggettiva della singola specie e le resistenze, o l'opposizione, che l'ambiente naturale presenta ad essa..."

"...nel caso dell'uomo, però, un tal equilibrio, già largamente rotto all'alba dei suoi tempi storici, si è venuto poi sempre più alterando. La capacità tecnico-scientifica, in cui il potere intellettuale si è tradotto, ha portato l'uomo ad un grado di potenza tale da finire col porre a rischio, al culmine dell'età moderna, non più solo l'equilibrio tra specie umana e ambiente, ma lo stesso generale equilibrio naturale del pianeta Terra..."

"...ecco perché ha un senso preciso e assai ricco di conseguenze il costatare che l'uomo, [...] ha acquisito, per il suo potere intellettuale, un ruolo che non può più essere definito "naturale": un ruolo autonomo e concorrente, e per alcuni aspetti più forte, di quello che le tendenze e gli equilibri propri della natura lascerebbero, pur sforzandosi al massimo, prevedere e realizzare per qualsiasi specie animale; un ruolo autonomo e più forte di quello che alla stessa specie umana è stato consentito..."

G. Galasso, L'uomo e l'ambiente, in "Almanacco repubblicano", Roma, 1990
Progetto Comenius - Liceo Classico-Scientifico "L.Ariosto- L.Spallanzani" - A.S. 2004/05