Questo è l'interrogativo che ha guidato la nostra ricerca di un orizzonte significativo nel quale collocare il problema relativo allo spreco e al degrado di quel "bene prezioso e vitale" che rappresenta l’acqua.
Ecologia , sviluppo sostenibile e problema ambientale sono espressioni sempre
più ricorrenti nei
dibattiti politico-culturali nazionali e internazionali.
Fede nel progresso caratteristica dell’ 800 e ampliamento delle conoscenze tecniche sembra aver portato il controllo sulla natura a un limite oltre cui l’ambiente fisico si rivolge contro l’uomo e ne mette in discussione le possibilità di
sopravvivenza.
Il problema non è quello di contrapporre una natura buona a una tecnologia cattiva, ma quello di trovare l’equilibrio
adeguato al tempo storico in cui viviamo.
Punto di partenza della nostra riflessione è stata l’attenta lettura del manifesto dell’acqua tratto dal
“Contratto mondiale sull’acqua”.
Nell’intento di prendere coscienza della nostra responsabilità, del nostro ruolo, della dimensione del problema, abbiamo preso in esame le riflessioni di:
STORICI
FILOSOFI
SCIENZIATI
Tali letture (delle quali abbiamo riportato brevi stralci)e altri
approfondimenti, ci hanno aiutato ad orientarci, a dare un senso ad un
nostro possibile e attivo contributo personale alla soluzione del problema.
Fonti Bibliografiche