I FILOSOFI
L'ECOLOGIA PROFONDA
Il norvegese
Arne
Naess è il teorico dell'ecologia profonda, contrapposta a quella
superficiale. Quest'ultima mira solo ad evitare l'inquinamento e l'esaurimento
delle risorse tuttavia curandosi solo degli interessi degli uomini. L'ecologia
profonda considera sullo stesso piano tutte le forme di vita.
Naess contrappone il biocentrismo all'antropocentrismo, infatti,
riconosce a tutte le forme di vita un valore intrinseco indipendente
dall'utilità dell'uomo, mentre l'antropocentrismo porta all'alienazione
dell'uomo da se stesso, però peggiorando la propria condizione di vita. Egli per
giustificare l'egualitarismo biosferico ricorre all'immagine della rete:
l'ambiente è una rete che collega una molteplicità di nodi, ovvero di organismi
viventi. Ciò significa che intercorre una stretta relazione fra tutte le forme
di vita e la qualità della loro vita. Questa visione della realtà comporta
l'assunzione di nuovi stili di vita, più sobri, in modo da permettere
l'interdipendenza tra le diverse forme di vita, che è il principio
dell'
ecosofia, una nuova forma di sapere e saggezza concernente l'
oìkos,
ovvero la casa-Terra, per la quale l'uomo si deve impegnare a identificarsi in
profondità con gli altri esseri viventi.
"...egualitarismo biosferico,in
linea di principio. La clausola "in linea di principio" viene inserita perché
qualsiasi prassi realisticamente intesa implica necessariamente una certa
quantità di uccisioni, sfruttamento e soppressione. Il ricercatore biologico sul
campo acquisisce un rispetto profondamente radicato, che può diventare
addirittura venerazione, per i modi e le forme di vita; egli aggiunge una
conoscenza dall'interno, un tipo di comprensione che altri riservano ad alcuni
esseri umani e una sezione ristretta di modi e forme di vita. Per il ricercatore
ecologico il quale ha diritto a vivere e a realizzarsi pienamente è un assioma
valoriale intuitamene evidente e ovvio. Limitare la sua validità ai soli esseri
umani è una forma di antropocentrismo che ha effetti negativi sulla qualità di
vita degli stessi esseri umani. Tale qualità dipende in parte dal piacere della
soddisfazione profonda che l'intima partnership con altre forme di vita dà agli
esseri umani. Il tentativo di ignorare la nostra dipendenza e di istituire una
relazione del tipo padrone-schiavo ha contribuito all'alienazione dell'uomo da
se stesso..."
A. Naess, Il movimento ecologico: ecologia superficiale ed ecologia profonda. Una sintesi [1973]; in M. Tallachini, Etiche della terra. Antologia di filosofia dell'ambiente, vita e pensiero, Milano, 1998
Progetto Comenius - Liceo Classico-Scientifico "L.Ariosto- L.Spallanzani" -
A.S. 2004/05