Progetto Comenius
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Liceo Classico-Scientifico Ariosto-Spallanzani
ACQUA E FILOSOFIA

I FILOSOFI

L'UOMO CONTEMPORANEO HA RIPUDIATO LA SAGGEZZA A FAVORE DELLA TECNICA

Victor Hoesle sostiene che l'uomo del Novecento sia giunto a un passo dalla propria distruzione; da ciò il suo discorso si allarga ad una valutazione sul significato della tecnologia nel corso del nostro secolo.

"...poichè la saggezza ha a che fare con l'armonia e non con la distruzione, l'uomo soggetto e al contempo oggetto della crisi ecologica deve aver ripudiato l'ideale della saggezza..."

"...è necessario attribuire la responsabilità di questo rapace sfruttamento della natura a una caratteristica peculiare dell'uomo; e questa non può essere altro che una determinata forma della razionalità..."

"...è la sproporzione tra potere e saggezza che da motivo di preoccupazione; e dal punto di vista storico questa sproporzione non può che coincidere con uno sviluppo del potere dell'uomo sulla natura quale soltanto la società industriale può consentire..."

"...il modo di produzione capitalistico[...] ha permesso all'uomo di soddisfare i propri bisogni, anche quelli elementari, in una maniere che per tutte le altre forme di economia sarebbe stata impensabile..."

"...vi sono limiti oggettivi alla crescita; violare senza scrupolo in nome di un progresso illimitato porta per forza di cosa alla catastrofe..."

"...è anche troppo evidente che la soggettività moderna è mossa da una forza oggettiva, regolata da una norma, altrimenti i suoi trionfi non potrebbero essere così schiaccianti..."

V. Hoesle, Filosofia della crisi ecologica, Einaudi, Torino, 1989
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