

IL TERRENO E LA CONCIMAZIONE, L'AGRICOLTURA BIOLOGICA E I CONCIMI
In agricoltura biologica si tende a mantenere la fertilità del suolo
apportando sostanza organica piuttosto che direttamente i sali minerali in
soluzione. Il mantenimento della fertilità del suolo nelle aziende
biologiche si ottiene mediante la coltivazione di leguminose, la scelta di
colture in successione, la pratica del sovescio e l'apporto di effluenti
zootecnici. L'azoto è il principale elemento della nutrizione delle
piante, però è vietato l'impiego di concimi che contengano
azoto in forma prontamente solubile perché se non utilizzato immediatamente
dalle piante può originare perdite di dilavamento e finire nella falda
inquinandola, inoltre l'azoto solubile inibisce l'azione dei microrganismi
decompositori del terreno. È ammesso l'impiego di concimi minerali
a base di fosforo e potassio, magnesio e calcio per integrare l'apporto degli
elementi nutritivi al terreno, qualora i valori di questi siano molto bassi.
Nella pratica di concimazione è sempre preferibile ricorrere alla
forma organica che determina un apporto più equilibrato e duraturo
degli elementi nutritivi, senza il rischio che questi possano venire dilavati.



IL CONTROLLO DEGLI AGENTI DI MALATTIA E DI DANNO
Il controllo degli agenti di malattia e di danno deve essere effettuato innanzitutto
con interventi di tipo preventivo indiretti(adottando tutte quelle pratiche
agricole e quegli accorgimenti che tendono a mantenere il livello delle infestazioni
tale da non provocare danni rilevanti alla produzione). Le principali strategie
preventive consistono nel favorire la complessità dell'agroecosistema
e quindi mantenere un'elevata biodiversità, scegliere specie o varietà adatte
all'ambiente pedoclimatico, scegliere le sementi sicuramente sane e impiegare
mezzi agronomici che possano favorire una crescita ottimale delle piante
e contrastare la diffusione delle malattie e le infestazioni da parassiti(fertilizzazione
equilibrata, lavorazioni adeguata del terreno, semine o tardive per sfasare
il ciclo della coltura col ciclo del parassita, buon drenaggio del terreno,
rotazioni e consociazioni). In caso di reale pericolo per la produzione è possibile
effettuare interventi diretti mediante mezzi diversi: mezzi fisici e meccanici,
mezzi biologici, mezzi biotecnici ed alcuni mezzi chimici(con prodotti di
origine inorganica e non di sintesi). I mezzi fisici e meccanici comprendono
sia mezzi preventivi sia mezzi che agiscono direttamente sul parassita. È possibile
intervenire direttamente sul parassita con prodotti non di sintesi che siano
ammessi dal regolamento.
IL CONTROLLO DELLA FLORA SPONTANEA
Le erbe selvatiche in agricoltura biologica sono considerate accompagnatrici
di quelle coltivate. Le erbe spontanee fungono da fonte trofica e da rifugio
per gli insetti entomofagi, le leguminose spontanee possono arricchire in
azoto il terreno, le erbe spontanee diminuiscono l'erosione e con le loro
radici assorbono gli elementi nutritivi destinati ad essere più facilmente
dilavati. Il controllo delle erbe spontanee è di tipo mirato e guidato
che tenga conto del cosiddetto "periodo critico di infestazione" (periodo
in cui la coltura è più soggetta alla competizione con le infestanti.

ZOOTECNIA BIOLOGICA GENERALITA'
Le produzioni animali contribuiscono a mantenere e migliorare la fertilità del suolo, consentendo così il raggiungimento
dell'autosufficienza dell'azienda. La presenza degli animali contribuisce
all'equilibrio dell'agroecosistema, rispondendo alle esigenze in elementi
nutritivi delle colture, ripristinando e incrementando il contenuto in sostanza
organica nel terreno. L'allevamento nell'agricoltura biologica è una
produzione legata alla terra: la produzione animale senza terra non è conforme
alle norme del regolamento comunitario.

LA COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI BIOLOGICI
I prodotti biologici sono
prodotti salutari, privi si sostanze chimiche di sintesi. Sono i prodotti
alimentari ottenuti dall'agricoltura biologica, per essere definiti tali
ed essere commercializzati devono essere sottoposti a controllo e certificazione.
Produzione e trasformazione devono essere sottoposti a controllo. I prodotti
devono essere venduti come "prodotto confezionato" o in confezioni sigillate;
i prodotti biologici commercializzati in modo sfuso devono comunque essere
accompagnati da un certificato di prodotto. Oltre alle varie indicazioni
obbligatorie previste per tutti i prodotti alimentari, l'etichetta dei prodotti
biologici deve portare le seguenti indicazioni:codice dell'azienda controllata;
numero di autorizzazione, nome dell'organismo di controllo autorizzato. I
prodotti biologici trasformati possono essere suddivisi in 3 categorie: -prodotti
che contengono almeno il 95% degli ingredienti agricoli coltivati secondo
il metodo biologico, per almeno 2 anni; -prodotti che contengono almeno il
70% di ingredienti agricoli coltivati secondo il metodo biologico. Questi
prodotti non potranno avere la dicitura di prodotti da agricoltura biologica,
ma potranno avere il riferimento al biologico nell'elenco degli ingredienti
e nella dicitura che ne specifica la percentuale; -prodotto proveniente da
aziende in fase di conversione: prodotti coltivabili secondo il metodo biologico
da almeno un anno prima del raccolto. E' obbligatoria la dicitura "prodotto
in conversione all'agricoltura biologica" e non possono contenere che un
solo prodotto di origine agricola. I prodotti animali possono essere commercializzati
con la dicitura "biologico" solo se gli animali sono stati allevati secondo
le norme previste dal regolamento comunitario.
I PREZZI DEI PRODOTTI BIOLOGICI
Sono normalmente superiori. I costi più elevati dei prodotti biologici
sono giustificati in quanto la produzione è di solito quantitativamente
inferiore, rispetto all'agricoltura convenzionale. Si ha maggiore impiego
di manodopera rispetto al metodo tradizionale.
I VANTAGGI DI TIPO ECONOMICO E SOCIALE
L'agricoltura biologica contribuisce al mantenimento del paesaggio e della
biodiversità e non comporta elevati impatti ambientali e inquinamento.
I vantaggi:l'inquinamento che ha un costo sociale spesso elevato, il risparmio
di energia ausiliaria, la valorizzazione dei prodotti, maggior rispetto della
natura, delle piante coltivate e degli animali allevati, maggior rispetto
della biodiversità negli agroecosistemi ed utilizzo della forza delle
leggi naturali per aumentare le rese e la resistenza ai parassiti.
LA VENDITA DEI PRODOTTI BIOLOGICI
I prodotti biologici vengono commercializzati attraverso la vendita diretta(
effettuata di solito in aziende di modeste dimensioni, è più conveniente
una quanto si viene a ricavare l'interro margine di guadagno, non essendoci
intermediari) e la vendita attraverso consorzi di produttori(che è attualmente
quella più diffusa).
LA COLTIVAZIONE BIOLOGICA DEL FRUMENTO SCELTA VARIETALE
Deve essere effettuata
tenendo conto delle caratteristiche pedoclimatiche del territorio in cui
si opera ed in particolare resistenza al freddo e della natura del terreno. È importante
scegliere varietà resistenti alle malattie e tenere conto anche del
portamento della pianta.
LAVORAZIONI E CONCIMAZIONI
L'aratura leggera crea una buona struttura del terreno e favorisce l'attività biologica
degli organismi del suolo. Nella preparazione del letto di semina si devono
preferire attrezzi che preparino il terreno senza rischiare di spezzare le
radici delle infestanti con il conseguente incremento della loro proliferazione,
per la disseminazione degli organi di propagazione vegetativa. Nelle stagioni
piovose si preferisce la semina su sodo per non danneggiare la struttura
del suolo. Nella concimazione del frumento bisogna considerare la coltura
che nella rotazione lo ha preceduto. Nella coltivazione del frumento è necessario
prevedere una coltura intercalare, che si inserisca tra due colture principali.
La concimazione del frumento deve essere effettuata preferibilmente con letame
compostato che deve essere incorporato al terreno in superficie nella preparazione
del letto di semina. Può anche essere impiegato il letame maturo,
mentre è da evitare quello fresco.
SEMINA
La semina del frumento avviene a file semplici o binarie. La profondità di
semina varia tra i 3 cm( terreni compatti e umidi) e i 5 cm( terreni più soffici
ed asciutti). La quantità del seme è superiore del 20-30% rispetto
al metodo convenzionale, per ottenere una certa resa e per migliorare la
competizione delle piante nei confronti delle infestanti. Si impiegano anche
oltre i 240kg/ha di semente contro i 140-200 kg/ha del metodo convenzionale.
AVVICENDAMENTI E ROTAZIONI
Sono pratiche indispensabili nelle coltivazioni cerealicole per mantenere
e incrementare la fertilità del suolo, ridurre la competizione con
le infestanti e controllare i parassiti( specialmente quelli del terreno).
Il frumento è una pianta depauperante, può essere inserito
dopo una coltura da rinnovo.
CONTROLLO DELLE ERBE SPONTANEE
Si basa innanzitutto sulle seguenti strategie preventive: rotazione colturale,
consociazioni, lavorazioni del terreno e falsa semina, concimazione equilibrata,
epoca di semina, densità di semina e scelta di varietà a portamento
prostrato che riducono la presenza delle infestanti.
CONTROLLO DEGLI AGENTI PATOGENI E DI DANNO
Il frumento è soggetto alle seguenti principali malattie fungine(oidio,
ruggini, caria e carboni,…). Il controllo dei parassiti del frumento
si basa sulle seguenti principali metodologie:scelta di varietà resistenti,
avvicendamenti e rotazioni, concimazioni equilibrate, densità di semina
ottimale, buon drenaggio del terreno e impiego di seme sano e concia delle
sementi. Raramente si deve ricorrere a dei trattamenti diretti contro le
avversità:trattamenti diretti contro l'oidio e trattamenti diretti
contro gli afidi. In agricoltura biologica non è ammesso l'uso di
prodotti fitosanitari per la conservazione delle sementi raccolte.
LA COLTIVAZIONE BIOLOGICA DELLA VITE: LAVORAZIONI E CONCIMAZIONE
Le lavorazioni
sono necessarie per l'interramento dei concimi, per il controllo delle erbe
spontanee infestanti, per favorire al penetrazione dell'acqua nel terreno.
In autunno vengono effettuate lavorazioni( profondità massima 20 cm)
per interrare la sostanza organica ed i concimi( solitamente si usa il letame
maturo, per l'apporto di azoto e il miglioramento della struttura del terreno)
di cui abbisogna la vite. La sostanza organica è l'elemento fondamentale
della concimazione in viticoltura, l'apporto avviene mediante il sovescio(
l'interramento delle colture seminate nell'interfila previa trinciatura),
che nei terreni sufficientemente fertili può sostituire la letamazione.
Per quanto riguarda le lavorazioni di coltivazione: le lavorazioni autunnali
facilitano il ripristino delle riserve idriche del terreno, alla fine dell'inverno
può essere effettuata un'altra lavorazione più superficiale
per garantire una buona dotazione idrica al terreno e le lavorazioni estive
e primaverili controllano la flora spontanea.
INERBIMENTO
La copertura del suolo del vigneto( consociazione tra vite e piante) è una
pratica che può essere molto vantaggiosa, perché favorisce
la presenza degli entomofagi, svolge un'azione di contenimento dei processi
erosivi del terreno e di dilavamento degli elementi nutritivi, migliora la
struttura del suolo, controlla le infestanti, permette il passaggio delle
macchine nelle zone collinari. Nell'inerbimento vengono utilizzati miscugli
di essenze miglioratrici che devono essere adattate alle caratteristiche
pedoclimatiche del territorio in cui è situato il vigneto. Esistono
vari tipi di inerbimento: il classico dell'interfila con le lavorazioni limitate
al settore "sulla fila", quello totale ma differenziato con semina di piante
erbacee annuali sulla fila mentre nell'interfila si seminano miscugli di
piante erbacee poliannuali e/o perenni e quello graduale fatto a file alterne.


LA DIFESA BIOLOGICA
Viene effettuata con l'impiego di organismi viventi
e sostanze di origine biotica, si sfruttano principalmente gli antagonisti
e i parassiti naturali dei patogeni. I metodi di impiego di questi nemici
naturali dei parassiti sono: il metodo propagativo, inoculativo, inondativo
e protettivo. La lotta biologica sfrutta anche la tecnica dell'autocidio
(immissione nell'ambiente di grandi quantità di maschi sterili della
specie dannosa, i quali si accoppiano con le femmine che così non
potranno generare nuovi individui) e l'uso dei feromoni.
INTERVENTI FITOIATRICI A BASSO IMPATTO AMBIENTALE
Dopo anni di uso elevato di fitofarmaci si sono resi necessari interventi
sulle colture che riescano a conciliare rispetto all'ambiente e difesa delle
colture stessa dai parassiti. Oggi sono state elaborate linee di lotta ai
parassiti più rispettose dell'ambiente e meno tossiche per l'uomo.
Tali linee si basano su 3 punti fondamentali: un uso più limitato
di farmaci, fitofarmaci più specifici e meno tossici e l'evitare gli
interventi chimici dove possibile.
LOTTA BIOLOGICA
È un metodo che prevede di effettuare il trattamento seguendo una cosiddetta "soglia
di intervento" o "soglia economica", che rappresenta il punto in cui la quantità di
parassita provoca un danno corrispondente al costo del trattamento, con quantità inferiori
il trattamento non conviene economicamente. Consiste nel non usare prodotti chimici
per i trattamenti, evitando quindi di accrescere la presenza si sostanze chimiche
nell'ambiente. È costosa e con effetti non immediati.
LOTTA INTEGRATA
È l'insieme di metodi di lotta per tenere sotto controllo le popolazioni
di specie dannose. Si compone della lotta guidata con l'applicazione di metodi
agronomici e biologici.
DISTINZIONE TRA LOTTA BIOLOGICA E PRODUZIONE BIOLOGICA
La lotta biologica è la
difesa delle piante mediante organismi viventi e sostanze di origine biotica.
Produzione biologica è quella produzione attuata con un sistema codificato
a livello europeo, il quale prevede che, per commercializzare con il marchio
dei prodotti biologici, si debbano rispettare norme specifiche e ci si debba
assoggettare a controllo da parte di enti preposti.
PERCHE' LE PRODUZIONI BIOLOGICHE?
Le ragioni che inducono alla scelta di produrre in modo biologico sono legate
a convenienze economiche legate all'espansione della vendita e consumo dei
prodotti biologici. Gli obiettivi principali che regolano l'agricoltura biologica
sono legati alla tutela della salute dei consumatori e degli operatori e
la protezione ambientale. Le produzioni biologiche sono quindi più rispettose
dell'ambiente e della salute tramite la valorizzazione delle caratteristiche
proprie della specie e varietà coltivata, senza eccessive forzature
innaturali o comunque senza uso di prodotti di sintesi.
L'AGRICOLTURA BIODINAMICA
Nasce nel 1924 durante un incontro tra agricoltori
ed il filosofo Rudolf Steiner( fondatore dell'Antroposofia). Il metodo biodinamico
in agricoltura consiste nel cercare l'equilibrio del terreno, delle piante
coltivate, degli animali e dell'uomo inseriti in un sistema di forze cosmiche,
e considerati tutti come organismi viventi che collaborano per costruire
un universo armonico di forze vitali. L'agricoltura biodinamica parte dalla
considerazione dell'importanza della qualità dei cibi sulla salute
umana, e di come il metodo di coltivazione influisca sulla struttura, crescita
e valore nutrizionale delle piante coltivate. Essa propone di estendere la
conoscenza non solo alla pianta ma anche a quelle forze della terra e del
cosmo che influenzano la pianta stessa. Gli alimenti contengono l'impronta
delle forze che li hanno costituiti; l'apporto di queste forze è fondamentale
per l'alimentazione e dipende dal metodo di coltivazione. L'azienda agricola è l'unico
organismo in cui terra, piante, animali sono parte di questo organismo; l'uomo
dovrà intervenire con pratiche rispettose, sfruttando le forze naturali
ma mantenendo l'equilibrio senza forzarlo; restituire ciò che viene
tolto. Questo tipo di agricoltura prevede l'uso di prodotti biodinamici per
la cura del terreno e delle piante.