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La Regione Emilia-Romagna per il risparmio idrico
La Giunta della Regione Emilia-Romagna ha di recente approvato la proposta del Piano di Tutela delle Acque, rappresentata dal "Documento preliminare", che dovrà essere adottato in via definitiva dal Consiglio. Il Piano, richiesto dalla normativa nazionale ed europea, costituisce il principale strumento di pianificazione per affrontare le complesse problematiche di tutela e gestione delle acque in Emilia-Romagna. L'aspetto più innovativo del Piano è l'approccio integrato, che associa e concilia gli aspetti qualitativi (inquinamento) e quelli quantitativi, secondo una strategia che intende affiancare alle tradizionali politiche infrastrutturali (acquedotti, invasi, canali artificiali, etc.), nuove e moderne politiche di risparmio e conservazione dell'acqua.

Nel Piano trovano infatti una prima concreta espressione proprio le azioni e gli interventi del "Programma regionale di conservazione e risparmio dell'acqua", il cui obiettivo è una gestione più sostenibile e razionale della risorsa idrica, in tutti i settori e su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna. In coerenza con i più rilevanti documenti di indirizzo europei e con le principali esperienze d'oltre oceano (U.S.A. ed Australia), il programma si avvale di strumenti normativi, economici e di azione volti a ridurre i consumi di acqua in ambito agricolo, industriale e civile. Le principali azioni previste, sono la riduzione delle perdite dagli acquedotti, il riuso delle acque reflue, la dismissione di tecniche irrigue a bassa efficienza, gli incentivi al settore privato ("Clean Technologies"), i progetti pilota (ad esempio "Bagnacavallo" – vedi box) e gli studi e le ricerche dedicati al risparmio dell'acqua, l'educazione e l'informazione per un consumo più attento e rispettoso.

Proprio riguardo a quest'ultimo aspetto, che gioca un ruolo chiave per il successo di tutte le azioni previste, la Regione ha promosso questa campagna, per favorire il risparmio dell'acqua nelle case dei cittadini emiliano-romagnoli. Perché questa scelta? Le recenti siccità che hanno interessato il territorio nazionale (Emilia-Romagna inclusa) richiamano sempre più l'attenzione su come l'acqua venga impiegata in tutti i settori, incluse le quotidiane e ben radicate abitudini domestiche.

L'utilizzo dell'acqua tra le mura di casa interessa proprio la forma più preziosa e nobile di questa risorsa, quella potabile, ed il suo consumo influisce in modo significativo anche su quello energetico (si pensi all'acqua calda!): ridurre lo spreco di acqua vuole dunque dire abbassare i costi economici e ambientali legati non solo all'acqua in sé, ma anche all'energia e alle emissioni ad essa collegata. I comportamenti e le abitudini che rispettano maggiormente la risorsa idrica e ne permettano un uso più "risparmioso" sono dunque alla base di questa campagna. Il ruolo del cittadino risulta cruciale e determinante per consumare meno acqua, e soprattutto per consumarla meglio: l'adozione di piccole tecnologie idrosanitarie, come i frangigetto, i riduttori di flusso e la cassetta del WC a doppio tasto, è anch'essa importante ed insostituibile, ma senza l'attiva collaborazione delle persone non è sufficiente per raggiungere questo obiettivo e mantenerne gli effetti a lungo termine. Lo spreco e le "cattive" abitudini d'uso sono infatti i primi nemici da sconfiggere, per potere restituire a questa risorsa il proprio valore e pregio, ed il cittadino e la famiglia sono i protagonisti indiscussi di questa battaglia a favore della nostra preziosa amica acqua.
Progetto Comenius - Liceo Classico-Scientifico "L.Ariosto- L.Spallanzani" -
A.S. 2004/05