Progetto Comenius
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Liceo Classico-Scientifico Ariosto-Spallanzani
ACQUA: LESSICO EPICO E METAFORE

L'acqua nella poesia italiana

Una rassegna esaustiva della presenza dell'acqua nella poesia è impossibile: in ogni letteratura come immagine, presenza concreta, metafora o simbolo essa è cantata innumerevoli volte.

Talvolta come segno di passaggio dalla vita alla morte, talvolta per la sua evanescenza e fuggevolezza, ora come segno di purezza in attingibile, ora come infinito o come specchio del reale, non può che emanare un fascino inestinguibile. Eccola fatta a noi vicina e sorella da San Francesco: "Sora acqua", "humile et pretiosa et casta"; in Petrarca segno doloroso del ricordo di una felicità fuggita, le acque sono "Chiare, fresche e dolci…". Eppure non se ne dimentica la dimensione nera e pericolosa. Sempre Petrarca evoca "l'atra e tempestosa onda marina".

Pare che l'acqua, oltre a toccare la somma bellezza "un brillante di acqua pura" (Palazzeschi), possa più di ogni di ogni altro elemento mostrare nel piccolo l'infinito:

" E in fondo al rio"

l'acqua che stagna verde

à l'infinita voce del mare" (De Pisis),

quel mare in cui per Leopardi è dolce annegare e in questo modo farsi segno del trascorrere di tutta la nostra vita e insieme del suo passare alla morte:

"Brividi d'una vita che fugge

come acqua tra le dita" (Montale).

Mauritius (62K)

 

Progetto Comenius - Liceo Classico-Scientifico "L.Ariosto- L.Spallanzani" - A.S. 2004/05