Progetto Comenius
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Liceo Classico-Scientifico Ariosto-Spallanzani
ACQUA: LESSICO EPICO E METAFORE

Acqua ad uso umano

Nell'epopea omerica, l'acqua è in rapporto con i gesti della vita quotidiana, soprattutto in tempo di pace, quindi nell'Odissea:

Le donne vanno a cercare l'acqua alla fonte

("Dovrai per altra tessere tela,e portare acqua di Messeìde o Iperea"; "Fuori città s'imbatterono in una fanciulla che andava alla fonte,la nobile figlia del Lestrigone Antifate"),

lavano i vestiti nel fiume,

("E giunsero alle due belle fontane; sgorgano qui le sorgenti del vorticoso Scamandro: una scorre acqua calda e fumo all'intorno sale da essa, come di fuoco avvampante; l'altra anche d'estate scorre pari alla grandine o al ghiaccio o anche alla gelida neve. E intorno ci sono lavatoi ricchi d'acqua, belli, di pietra, dove le vesti vivaci lavavano le spose dei Teucri e le belle figliuole";

"Quando arrivarono al bellissimo corso del fiume dove erano i lavatoi perenni e tanta acqua sgorga bella, da lavare anche panni assai sporchi, allora essi sciolsero dal carro le mule. E lungo il fiume vorticoso le spinsero a pascolare l'erba dolcissima: presero dal carro sulle braccia le vesti e le portarono e nell'acqua scura";),

bagnano e spazzano il pavimento della casa, asciugano i tavoli con acqua e spugne

("Voi altre nettate con spugne le tavole, tutte; pulite i crateri e le tazze a due anse; voi altre andate per l'acqua alla fonte e portatela presto." ).

Con l'acqua ci si purifica prima del pasto,

("E gli araldi alteri portarono i patti fidi degli dei, mescolarono il vino nel cratere, versarono acqua sopra le mani ai re".; "Subito gli araldi versarono acqua sopra le mani, i giovani incoronarono di vino i crateri, ne versarono a tutti nelle tazze per ordine". ),

si fa scaldare per il bagno o per lavare le ferite o per pulire i corpi dei morti.

("Ma tu salvami, guidami fino alla nave nera, incidi la coscia e togli la freccia, e il cupo sangue lava con l'acqua tiepida, spargi farmachi blandi, efficaci, quelli che a te da Achille si dice sian stati insegnati, e a lui li insegnò Chirone, il migliore dei Centauri. Qui lo adagiò, col pugnale incise la coscia, estrasse il dardo acuto, angoscioso; il sangue nero lavò con l'acqua tiepida.";

"Dopochè ti portarono via dalla mischia alle navi, ti ponemmo sul letto, dopo averti deterso il bel corpo con tiepida acqua ed unguento: su di te molte lacrime, calde, i Danai piansero, e recisero i loro capelli.").

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Naturalmente anche i recipienti sono citati, o perlomeno lo sono anche i più ricchi, come

il trepiede, loetro coV tripouV ,

il lebete lebhV ,

i vasi per lavarsi le mani, cernibon.

Spesso tali recipienti sono oggetti da donare in occasioni speciali, talvolta sono in oro o argento. L'acqua si fa anche protagonista di opere d'arte architettoniche, come nei giardini di Itaca:

(OD. 17, 204 - 207 "Ma quando, scendendo la strada sassosa, furon vicini al paese, e alla fonte della bella corrente arrivarono, ai cui i cittadini attingevano - la fecero Itaco e Nèrito insieme a Polittore, e intorno era un bosco di acquatici pioppi, ad anello, e l'acqua scorreva gelata dall'alto giù dalla roccia, e un altare di Ninfe era sopra, sul quale immolavano tutti i viandanti.")

o nella reggia di Alcinoo

(Od. 7,130 "Vi sono due fonti. Una si spande per tutto il giardino, l'altra sotto la soglia dell'atrio scorre verso l'alto palazzo: i cittadini attingono ad essa. Questi, gli splendidi doni degli dei nella casa di Alcinoo.") o per gli abbeveratoi per lo Scamandro (Il. 22,153 - 156)

Progetto Comenius - Liceo Classico-Scientifico "L.Ariosto- L.Spallanzani" - A.S. 2004/05