Progetto Comenius
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Liceo Classico-Scientifico Ariosto-Spallanzani
L'ACQUA NEL MITO

Acqua profetica

In ogni cultura l'atto di lavarsi comporta un valore simbolico che va ben oltre l'atto fisico. Il bagno rituale nella madre Gange degli Indù e il battesimo cristiano hanno forti vicinanze ai riti di purificazione greci; questi si svolgevano in acqua corrente o marina. Talvolta erano le immagini degli dei che venivano immerse nell'acqua, è il caso della statua lignea di ATENA POLIADE che veniva immersa nel mare presso Falero dopo esservi stata accompagnata in processione.
Le divinità maggiormente coinvolte in questi riti erano APOLLO e ARTEMIDE, poichè proteggevano la purezza. I loro templi sorgevano,quindi, preferibilmente presso fonti e acque correnti capaci di lavare ogni macchia come il tempio di Apollo a Delfi presso la fonte Castalia. La funzione oracolare presso i Romani è accentrata nella figura della ninfa Albunea conosciuta come Sibilla.
Le ninfe, in genere, ma specialmente quelle del mare come Nereidi e Oceanidi, e quelle delle sorgenti, le Naiadi, rappresentavano la forza dell'acqua con la sua libertà ed erano venerate in tutto il mondo antico.
Nel mondo romano le Camune, ninfe sorgive furono venerate con la funzione delle muse greche. La dea Giuturna, di origine etrusca, divinità delle fonti presso le sorgenti giuturne diede il proprio nome alla fonte del foro di Roma, le cui acque erano utilizzate per i riti sacrificali di stato.

Progetto Comenius - Liceo Classico-Scientifico "L.Ariosto- L.Spallanzani" - A.S. 2004/05