Progetto Comenius
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Liceo Classico-Scientifico Ariosto-Spallanzani
L'ACQUA NEL MITO

I Bronzi di Riace

La statuaria fu probabilmente la pił alta espressione dell'arte greca,in cui furono raggiunti incredibili livelli anche nella lavorazione in bronzo fuso. Due capolavori di questa tecnica si sono salvati dalla riutilizzazione del bronzo,che veniva fuso nuovamente per farne armi,grazie al naufragio della nave che li trasportava, i Bronzi di Riace. Le due statue rispettano evidentemente il canone delle proporzioni di Policleto e le masse risultano calcolate ed armoniose. Le due statue,i cui autori sono ignoti e che sono state realizzate a circa cinquant'anni di distanza,non seguono la disposiziono chiastica solitamente usata nella figura stante:infatti il braccio e la gamba stesi sono entrambi a destra, mentre braccio e gamba piegati sono entrambi a sinistra. Questi bronzi erano rivestiti di una patina dorata,hanno denti e ciglia d'argento, labbra e capezzoli di rame,occhi di d'avorio e pasta di vetro. Nonostante il parziale deterioramento di alcuni materiali,si scorge ancora la loro grandezza e bellezza originaria.

Progetto Comenius - Liceo Classico-Scientifico "L.Ariosto- L.Spallanzani" - A.S. 2004/05