Molto usata nell'arte greca era la pittura vascolare. Un esempio di questa tecnica è la coppa di Dioniso, realizzata a figure nere su fondo rosso,e raffigurante un tipico soggetto marino.Le figure nere su fondo rosso (più antiche delle figure rosse e risalenti al 6 sec a.C.) erano ottenute grazie ad una tecnica elaborata, capace di combinare diversi processi di cotture, con o senza ossigeno, all'uso della vernice limitata alle figure e non allo sfondo.
Il Poseidone di Capo Artemision che scaglia il tridente è rappresentato in un atteggiamento di difficile resa, testimonia la padronanza che gli scultori avevano dell'anatomia umana. Il braccio che scaglia il tridente è equilibrato dall'altro: questa posizione particolare è resa possibile dalla tecnica della fusione in bronzo, che infatti consente una notevole plasticità. La plasticità, caratteristica peculiare di molte statue greche, come i Bronzi di Riace.
L'Eretteo è la rappresentazione architettonica del mito della disputa tra Atena e Poseidone per il possesso della città di Atene. Infatti questo tempio è dedicato ad entrambe le divinità che,riunite nel culto ad Atene, centro dell'aridissima Attica, simboleggiavano l'importanza del mare e della dea Eponima.E' significativo inoltre che ad Atene,in Attica,regione aridissima,ci sia un importante tempio dedicato ad una divinità acquatica