Progetto Comenius
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Liceo Classico-Scientifico Ariosto-Spallanzani
L'ACQUA NEL MITO

IL PO DAL MITO ALLA STORIA

Nella narrazione mitologica il Po e l' ambra sono continuamente associati, testimonianza secondo gli studiosi di un' antica rotta commerciale, che faceva approdare alle rive del fiume il prezioso materiale proveniente dal nord Europa. E in effetti le indagini archeologiche hanno portato ad identificare una complessa rete di traffici e scambi. Dal passo del Brennero o del Resia lungo la valle dell'Adige e l'area benacense, l'ambra arrivava agli insediamenti terramaricoli emiliani fin dalla media età del Bronzo (XVI-XV sec. a.C.). E' tuttavia dal XII sec. a.C. che l'asse dei traffici si sposta verso l'Adriatico e raggiunge il centro di Frattesina (Rovigo),vicino al delta padano, dove la resina fossile veniva forse lavorata e commercializzata in tutto il Mediterraneo. Anche nell'età del Ferro la zona adriatica diventa un importante crocevia di scambi, soprattutto intorno a Verucchio, nell' Appennino riminese, ove dall' VIII sec. a C. artigiani specializzati villanoviani produssero oggetti straordinari come vaghi di collana, orecchini, fibule, appliques in ambra ed altri materiali preziosi. L' altissima qualità del lavoro e della tecnologia permise loro di inserirsi nei ricchi traffici tra Europa, delta padano ed Etruria interna, facendo della valle del Po un nodo vitale di questa dinamica attività commerciale. Accanto alla valenza economica, la diffusione dell'ambra sembrò veicolare anche una "koinè ideologico-culturale" legata alla metallurgia, all'uso del fuoco ed alle simbologie solari, come il disco, il carro o il cigno, che trovarono in questo materiale - cromaticamente affine all'astro celeste- un supporto prezioso e carico di suggestione.

  • Bibliografia
  • Progetto Comenius - Liceo Classico-Scientifico "L.Ariosto- L.Spallanzani" - A.S. 2004/05